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EDITORIALE

Ternana, la svolta parte dalla difesa: il progetto di scalata verso la vetta del girone E in cifre

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Il principio di Enrico Barilari secondo cui “le difese vincono i campionati” trova riscontro diretto nei numeri della decima giornata del girone E di Serie D.

La risalita della Ternana, passata da un avvio a rilento al primato di rendimento dell’ultimo mese, coincide con la progressiva blindatura del reparto arretrato. I 13 punti conquistati su 15 nelle ultime cinque gare – di cui 10 nelle quattro più recenti – poggiano su un dato inequivocabile: 8 gol subiti complessivi, che valgono oggi la seconda difesa meno battuta del campionato.

Il calendario propone ora due trasferte consecutive per adeguare il lavoro settimanale e correggere il rendimento esterno, unico reale fattore di distacco dalla vetta.

Ternana nel girone E di Serie D: la difesa guida la rincorsa al vertice

La trasformazione tattica dell’undici rossoverde si riflette nell’azzeramento delle incertezze individuali che avevano condizionato la prima parte della stagione. Nelle ultime quattro settimane la squadra ha costruito la propria continuità su una rinnovata compattezza, certificata da tre successi netti: il 3-0 sul Tau Altopascio, il 4-1 contro il Montevarchi e il 3-0 sul Seravezza.

La prova di maturità più significativa è maturata però nel confronto diretto con il Siena 1904, superato per 2-1 al termine di un match di notevole tenuta psicologica contro il miglior attacco del raggruppamento.

“La solidità e l’attenzione nei dettagli difensivi sono la base imprescindibile per costruire qualsiasi traguardo”, ha rimarcato Barilari nel valutare la crescita della retroguardia.

Con una media di 0,80 gol incassati a partita, la formazione umbra mostra la traiettoria difensiva più virtuosa dell’intero torneo, attestandosi come punto di riferimento nella corsa alle posizioni di vertice.

La gerarchia del girone E: il confronto con Prato, Siena e Follonica

La vetta della classifica evidenzia una netta spaccatura tra due modelli strutturali opposti. Da un lato figurano le retroguardie capaci di scendere sotto la soglia di una rete subita a gara; dall’altro formazioni la cui produzione offensiva non riesce a mascherare le fragilità arretrate.

L’indice di riferimento del campionato appartiene al Prato, capolista forte di appena 6 reti al passivo (0,60 a gara) e di un bilanciamento simmetrico tra campo interno ed esterno (3 gol incassati al Lungobisenzio e 3 fuori).

Alla stessa quota della Ternana viaggia il Follonica Gavorrano (0,80 di media), ancora imbattuto e solido lontano da casa con soli 3 gol subiti in 4 trasferte, ma rallentato da 5 pareggi in 10 giornate e da 5 reti concesse tra le mura amiche.

In netta controtendenza si muovono invece le altre inseguitrici. Il Siena 1904 (1,00 gol subito a gara) patisce una forte asimmetria: ha incassato lontano dal Franchi il 90% delle reti totali (9 su 10).

Ancor più complessa è la situazione del Tau Altopascio, la cui tenuta difensiva è collassata a 1,70 reti a incontro: i 17 gol incassati valgono la quarta peggior difesa del girone, frenando le ambizioni di alta classifica.

Crono-analisi della Ternana: la tenuta nei finali e il blackout del 46′

Allargando l’analisi al bilancio complessivo stagionale tra campionato e coppe (24 gol fatti e 9 subiti, con un saldo attivo di +15), il cambio di marcia dei rossoverdi emerge dalla distribuzione temporale dei gol concessi. La formazione di Barilari vanta un’impenetrabilità assoluta nei primi 30 minuti di gioco: 0% di gol subiti (nessuna marcatura al passivo sulle 9 totali) e ben 7 realizzate, a conferma di un approccio alla gara autoritario.

Un rendimento identico si registra nella gestione conclusiva: tra il 76′ e il 90′ la porta è rimasta inviolata (zero reti incassate, 3 segnate), a riprova di lucidità nei finali senza arretramenti caotici.

La criticità evidente si concentra invece nei primi quindici minuti della ripresa. Tra il 46′ e il 60′ la Ternana ha subito il 33,3% delle reti complessive (3 delle 9 totali), a fronte di un solo gol realizzato. A questo blackout ricorrente al rientro dagli spogliatoi si aggiunge la vulnerabilità nei recuperi oltre il 90′, arco temporale in cui si concentrano 2 delle reti al passivo (22,2% del totale).

Il rendimento esterno: il doppio banco di prova con Rondinella e Ghiviborgo

La spiegazione numerica del distacco di quattro punti dal Prato capolista risiede esclusivamente nel rendimento esterno. Allo stadio Liberati la marcia è da vertice assoluto: 2,60 punti a gara, frutto di 4 vittorie, un pareggio, nessuna sconfitta, con 13 gol realizzati e appena 3 incassati. Fuori casa il rendimento si arresta invece a 1,00 punto a incontro, con 5 punti raccolti in 5 uscite (una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte, con 4 reti segnate e 5 subite).

Il calendario mette ora sul cammino due appuntamenti consecutivi cruciali: l’undicesima giornata sul campo della Rondinella Marzocco (14ª a quota 10) e la dodicesima contro il Ghiviborgo (17ª a quota 3, ancora a secco di vittorie). Entrambe le rivali toscane viaggiano a una media modesta di 0,70 reti a gara (7 gol fatti in 10 giornate), offrendo alla retroguardia rossoverde l’occasione per neutralizzare attacchi poco prolifici.

Sapendo che la Ternana segna il 29,2% delle sue reti (7 su 24) nel recupero del primo tempo, la sfida consisterà nel logorare gli avversari prima dell’intervallo e disinnescare i cali di concentrazione a inizio ripresa per agganciare definitivamente la vetta.

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