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CCTC: “Ricorso al Tar? Una farsa, giù le mani dal futuro di Terni e della Ternana!”

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Di seguito il comunicato del Centro Coordinamento Ternana Club, in merito al recente ricorso al Tar riguardo alla vicenda inerente al progetto Stadio Clinica:

“Armata Brancaleone dei comitati ??
O interessi politici nascosti ??

L’ultima iniziativa contro il progetto stadio/clinica da parte dei “soliti noti” ora si aggrappa agli specchi della sostenibilità economica; al di là del fatto che i soggetti proponenti non hanno titolo giuridico (e lo sanno benissimo) al ruolo di ricorrenti, soprattutto non sanno (anzi, pure in questo caso lo sanno benissimo) che l’iter autorizzativo ormai concluso ha scontato tutti i passaggi e le valutazioni di legge da parte di fior di funzionari pubblici (non di politici) garanti per conto della collettività e della legittimità di tutti gli atti amministrativi .
Segnatamente a quest’ultima farsa del ricorso al TAR è bene che cittadini e tifosi sappiano che il PEF (Piano Economico Finanziario), leggasi sostenibilità economica del progetto, ha già scontato una scrupolosissima valutazione che ha dato esito positivo non solo da parte del dirigente capo responsabile, ma anche di consulenti in materia, terzi rispetto all’ente che ne hanno certificato l’assoluta regolarità.
Premesso questo si dirà allora “nulla da temere”; vero, ma fino ad un certo punto.
Qualunque imprenditore, compresi quelli che stanno trattando l’acquisizione della Ternana ( alla quale in questo delicatissimo momento si fa’ il danno maggiore), hanno bisogno di valutare, oltre a costi e ricavi, anche i tempi di realizzazione e rientro del progetto, aspetto affatto secondario ai fini del buon esito delle trattative in corso; ora diffondere notizie false o distorte e mettere in essere iniziative tendenti solo a ritardare un progetto che (gli piaccia o no) comunque si farà, può solo produrre riflessi negativi sul futuro della Ternana.
Quando ci sono in ballo interessi collettivi superiori (il progetto con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi decisoria ha ottenuto l’autorizzazione , la pubblica utilità , indifferibilita’ ) mettere in atto turbative e azioni di disturbo infondate può configurare anche gravi reati penali e civili, procurare danni , di cui poi si può essere chiamati a rispondere.
“Salviamo il Liberati”, “Salviamo i murales” ( verso i quali tutti, noi compresi, hanno grandissimo rispetto per quello che hanno e che rappresentano, ma è noto da tempo che verranno recuperati e ricollocati nella piazza adiacente il nuovo stadio ), adesso ricorriamo al TAR, della serie proviamo disperatamente a chiudere la stalla quando ormai i buoi sono usciti da un pezzo.
Questa ossessiva e pervicace ottusa determinazione ad ostacolare tutto e tutti non può essere casuale; viene spontaneo e legittimo chiedersi chi e quali interessi si agitino dietro certe iniziative; alcuni soggetti (un consigliere comunale di fratelli d’Italia, associazioni vicine all’ex sistema della sinistra ternana, un ex direttore dell’Ospedale di Terni, l’uomo dei comitatini, che si sono esposti più volte pubblicamente) sono ormai ilarmente noti, ma la sensazione è che siano solo la punta di un iceberg che opera per fini (per quanto legittimi) che col bene e l’interesse della città e della Ternana nulla hanno a che fare.
E per chiarire lo “spessore” di certi soggetti è bene che tutti sappiano (possiamo affermarlo senza tema di smentita) che alcuni di questi si sono “proposti” per futuri incarichi personali o per propri familiari presso il nuovo stadio o la nuova clinica a fronte di un “ammorbidimento” delle loro odierne posizioni contrarie.
Al di là del senso incoercibile di nausea, cittadini e tifosi mettano a mente per postuma memoria.
Giù le zampe dal futuro di Terni e della Ternana, il vento è cambiato…non transigeremo oltre….”

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